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Il tumore della prostata

La prostata

La prostata è una ghiandola presente solo negli uomini, posizionata di fronte al retto.
In condizioni normali ha le dimensioni di una noce, ma con il passare degli anni o a causa di alcune patologie può ingrossarsi fino a dare disturbi, soprattutto di tipo urinario.
La prostata produce una parte del liquido seminale rilasciato durante l’eiaculazione ed è molto sensibile all’azione degli ormoni maschili, come il testosterone, che ne influenzano la crescita.
La prostata secerne un liquido biancastro piuttosto denso e tra le sue componenti vi è una proteina detta Antigene Prostatico Specifico o PSA, che è presente e misurabile nel sangue.

Principali patologie

  • Le patologie che colpiscono la prostata possono essere suddivise in tre gruppi:
    le prostatiti (infiammazioni croniche o acute, di origine batterica o non batterica)
  • l’ipertrofia prostatica benigna, caratterizzata da un aumento di volume della ghiandola
  • il tumore della prostata
    I principali sintomi di malattia prostatica, in presenza di un ingrossamento della ghiandola, sono la minzione dolorosa e difficoltosa, il dolore durante l’eiaculazione, la presenza di sangue nel liquido seminale o nell’urina e la disfunzione erettile.

Tumore della prostata

Il tumore della prostata ha origine dalle cellule presenti all’interno di questa ghiandola, che cominciano a crescere in maniera incontrollata.
Il tumore della prostata è il più diffuso in Italia tra la popolazione maschile dai 50 anni in su, con un numero di casi in costante crescita a causa dell’aumento dell’età media della popolazione: sono 37.000 i nuovi casi diagnosticati ogni anno in Italia, con stime in aumento. Il rischio che la malattia abbia un esito infausto è fortunatamente basso, soprattutto se si interviene in tempo.

Diagnosi

L’iter diagnostico comincia dal Medico di Medicina Generale o dall’Urologo che visita il paziente, raccoglie informazioni sulla storia familiare, sulle condizioni generali e suggerisce quale esame o indagine strumentale eseguire.
Secondo le Linee Guida SIU e EAU sul tumore della prostata è consigliato:

Offrire un test del PSA anticipato in uomini a maggior rischio di avere PCa, dopo adeguato counseling:

  • uomini > 50 anni;
  • uomini > 45 anni con una storia familiare di PCa;
  • Afro-americani > 45 anni.

Terapie

Intervenire tempestivamente con i nuovi approcci terapeutici permette di lottare ad armi pari contro il tumore della prostata, soprattutto se diagnosticato precocemente.
Il tumore della prostata localizzato può essere trattato con approccio chirurgico (la prostatectomia è attualmente il trattamento più utilizzato), radioterapico o di sorveglianza attiva. Questo approccio, considerato la strategia di elezione in caso di tumore della prostata “indolente” (classe di rischio bassa), comporta il semplice monitoraggio del decorso della malattia valutata con periodiche ripetizioni di dosaggi del PSA, biopsie prostatiche ed eventualmente integrati con risonanza magnetica multiparametrica. Quando il tumore della prostata si trova invece in stadio metastatico, a differenza di quanto accade in altri tumori, la chemioterapia non rappresenta il trattamento di prima scelta e si preferisce invece la terapia ormonale. Questa ha lo scopo di rallentare o bloccare la sintesi di testosterone, ormone maschile che stimola la crescita delle cellule del tumore della prostata.
Infine, anche nel tumore della prostata la ricerca continua con nuove strategie terapeutiche ancora in corso di sperimentazione.

Gestione oncologica multidisciplinare

L’approccio multidisciplinare e multiprofessionale favorisce la gestione ottimale dei pazienti con tumore della prostata e la Prostate Cancer Unit rappresenta il miglior contesto gestionale e organizzativo affinché Urologo, Oncologo Radioterapista e Oncologo Medico cooperino efficacemente con le altre figure professionali coinvolte nei processi di diagnosi e cura del paziente con tumore della prostata.